
Il Congresso una prova di democrazia.
Anche questa tornata congressuale per Più Italia non è stata un rito ma si è rivelata un’ occasione importante per coinvolgere gli iscritti, le istituzioni, il mondo dei giovani e le tante associazioni che agiscono sul territorio, in una proficua discussione durante le TAVOLE ROTONDE dedicate al Made in Italy, alla guerra, al sociale, alla sicurezza e alle infrastrutture. Pignalberi ha sostenuto a gran voce che con impegno e determinazione si può diventare protagonisti dell’Italia.
Ha rimarcato l’importante del partito, citando più volte Berlinguer e Almirante, sognando un’ ITALIA IN GRANDE.
«Per tanto tempo la base della nostra comunità non è stata sufficientemente considerata e valorizzata – esordisce così Pignalberi nel suo intervento – Spesso non ci siamo sentiti ascoltati e abbiamo dovuto sottostare a decisioni prese altrove».
«Vogliamo recuperare autorevolezza nella coalizione e non essere subalterni, prosegue-
Il modello del passato è qui, ma oggi avete una chiara possibilità: gestire il partito ed essere partecipi nella realizzazione di un progetto che renda davvero GRANDE l’Italia, non soltanto con le promesse, ma con i fatti >>.

Pignalberi continua: «Noi lavoriamo fedelmente alla nostra Nazione e sarà così fino alla vittoria, SENZA MAI PENSARE ALLA POLTRONA, ma c’è un ma: non ci faremo più mettere i piedi in testa da nessuno e se qualcuno vuole fare politica per la poltrona ha sbagliato partito, rimarca convitamente Pignalberi.
Più Italia può essere determinante alle prossime elezioni:
NOI ci siamo. Siamo tanti e saremo sempre di più.
Ci sentiranno arrivare con TESTA ALTA E CUORE IN MANO», così chiude PIGNALBERI tra gli applausi.








